| Graffiante jazz contemporaneo
Eccezionale serata in musica con Di Modugno all'organo Hammond
MILAZZO
Serata di puro jazz al Teatro Trifiletti con una formazione di grande
spessore musicale, costituita da componenti del calibro di: Vito
Di Modugno, Pietro Condorelli, Nat Minutoli ed Ercole Cantello.
Su musiche del repertorio di Vito Di Modugno, gli artisti si sono
avvicendati in assolo convincenti, con armonie che viaggiavano sul
genere jazz contemporaneo.
Di Modugno ha regalato un organo Hammond come se ne sentono di rado,
davvero esaltante, graffiante e genuino, a cui si sono aggiunte
e succedute le performance attempate del chitarrista Pietro Condorelli
e ancora del sassofonista Nat Minutoli, calatosi nei panni di sparring
partner con convinzione, tanto da sembrare un elemento effettivo
del gruppo.
Ad amalgamare il tutto, i tempi dettati con maestria dal batterista
Ercole Cantello. Un pubblico, attento e competente del sofisticato
genere musicale, ha apprezzato lo "spettacolo", che non
ha presentato punti deboli, realizzato da musicisti conosciuti in
tutto il mondo; primo tra tutti: il Maestro Di Modugno che, dal
prossimo aprile, delizierà gli appassionati d'oltreoceano
con un tour di concerti negli Stati Uniti, nei quali sarà
coadiuvato da Jerry Bergonzi al sax tenore e da Fabio Morgera alla
tromba; inoltre, sarà prossimamente in vendita il suo nuovo
cd dal titolo "East Side", nel quale il compositore è
accompagnato dallo stesso Pietro Condorelli (chitarrista), da Massimo
Manzi (batterista), e Michele Carrabba (sassofonista).
Gli artisti sono rimasti positivamente colpiti dall'acustica del
Trifiletti che il Maestro Condorelli ha definito "ottima"-
ed ha aggiunto - "la perfetta acustica ha consentito a noi
musicisti di creare subito un feeling nelle nostre improvvisazioni,
cosa che si realizza solo quando location, pubblico e artisti sul
palco hanno un'unica finalità: vivere momenti magici attraverso
la musica".
Il batterista Ercole Cantello condividendo quanto espresso dal collega
e amico ha, inoltre, manifestato il desiderio di replicare la positiva
esperienza sullo stesso palco, mentre il sassofonista Nat Minutoli,
che per la prima volta si esibiva con questa formazione, ha dichiarato:
"Suonando con artisti di tale livello confermo ulteriormente
la grandezza dei musicisti italiani che, conindiscusso merito, varcano
i confini dell'Italia, facendo in modo che ci si possa sentire orgogliosi
del loro talento.
Ogni volta che mi esibisco accanto a grandi nomi del jazz mi sento
arricchito dall'esperienza, sia professionalmente che umanamente".
Piera Trimboli
|
|